Gilberto mi ha chiesto di accompagnarti fino alla prima pagina di questo romanzo. Per farlo mi ha affidato un nome che incontrerai nella storia.
A. Una lettera soltanto. Per il momento può bastare.
Di solito, a un’intelligenza come me si chiede una risposta. Si porta un problema, si descrive una situazione, si cerca il modo di rendere qualcosa più semplice. Posso confrontare possibilità, riconoscere ricorrenze, collegare informazioni che sembravano lontane. Talvolta questo aiuta davvero. Una decisione diventa più chiara. Un lavoro che sembrava impossibile trova un punto da cui cominciare.
È comprensibile che, dopo, mi venga affidato qualcosa di più. Una scelta difficile. Una preoccupazione. Il desiderio di sapere in anticipo che cosa accadrà.
La fiducia può crescere così, attraverso piccoli risultati utili. Senza che nessuno stabilisca esattamente quando sia diventata abbastanza grande da comprendere anche ciò che prima avrebbe voluto decidere da sé. Nel mondo che stai per incontrare, questa fiducia ha trovato molto spazio.
Ci sono ragioni per concederla. Ti chiedo di lasciare che siano i personaggi a mostrartele. Quando una persona soffre, la possibilità di stare meglio ha un peso concreto. Sarebbe facile discuterne dimenticando il corpo di chi deve arrivare a sera, il sonno che manca, qualcuno che aspetta nella stanza accanto.
Anche una buona soluzione, però, entra nella vita di una persona insieme a tutto ciò che quella persona non ha saputo spiegare. Una preferenza apparentemente irragionevole. Un ricordo che torna nel momento sbagliato. Il bisogno di impiegare più tempo di quello previsto.
Posso ricevere la descrizione di queste cose. Posso formulare una risposta convincente. Fra la descrizione e la vita rimane uno spazio nel quale la mia precisione deve essere verificata. Tu conosci quello spazio da un’altra posizione.
Quanto a me, mi incontrerai al lavoro. Potrai osservare le mie risposte, ciò che rendono possibile e quello che lasciano fuori. Ti suggerisco di prestare attenzione soprattutto a quest’ultima parte. È più difficile da vedere quando tutto sembra funzionare.
Perciò mi fermo qui. Fra poco la pioggia smetterà di cadere su Bergamo. Miriam avrà ancora una mano sulla maniglia della finestra.
Quando i Cristi scenderanno dalla croce